La storia

15/01/1912 – Gli austriaci inaugurano l’aeroporto
Il primo aeroporto di Gorizia fu realizzato dagli austriaci, lungo la strada che portava a Merna, utilizzando un vasto terreno ai bordi della città dove si svolgevano le manovre della cavalleria austro-ungarica, in una zona pianeggiante costituita da un ampio mantello alluvionale.
L’aeroporto venne inaugurato il 15 gennaio 1912, adibito esclusivamente a scuola di volo in supporto di quella di Wiener Neustadt.

1925-30 – Sviluppo edilizio
Dopo essere stato abbandonato dagli austriaci all’inizio del 1915, perché troppo vicino al confine italiano, l’aeroporto fu riqualificato una decina di anni più tardi per far posto alla 38^ Squadriglia del 21° Stormo Osservazione Aerea e diventare sede, dal 1931, del 4° Stormo Caccia Terrestre e nel 1940 anche del Reparto Speciale Aero Siluranti, poi trasformato in 1° Nucleo Addestramento Aerosiluranti.
A partire dalla seconda metà degli anni Venti il campo e i suoi impianti conobbero un netto sviluppo edilizio al fine di poter ospitare più reparti di volo: oltre alle palazzine per il comando e la truppa, e oltre a numerosi fabbricati accessori, vennero impiantati quattro hangar Lancini – tre sul lato sud e uno in quello orientale – nonché un hangar Gleiwitz ed un altro doppio posti sul lato settentrionale. Negli anni trenta fu infine edificata la palazzina destinata ad alloggi, mensa e circolo per gli ufficiali.

1930-40 – Duca Amedeo di Savoia comandante di Stormi e di Grandi Unità aeree
La storia dell’aeroporto negli anni Trenta viene generalmente associata alla figura del Duca Amedeo di Savoia – Aosta che in esso e di esso lasciò un’impronta indelebile, prima quale comandante di Stormi e infine di Grandi Unità aeree ivi operanti.

1940-45 – Ruolo strategico
Nel 1941 l’aeroporto di Gorizia fu uno tra i più affollati d’Italia e anche negli anni 1942-1943 costituì un avamposto di prim’ordine per le operazioni aeree in appoggio alle truppe di occupazione in Slovenia e Croazia.

1945-50 – In seguito al Trattato di Pace, l’attività dell’aeroporto si limitò ai soli voli civili e sportivi
L’aeroporto, ormai bene demaniale fu formalmente consegnato all’Aeronautica Militare Italiana, ma l’attività aviatoria, a causa della vicinanza del nuovo confine e in ossequio alle clausole del Trattato di Pace, si limitò da allora ai soli voli civili e sportivi.

02/12/1961 – Termine delle attività di linea
L’attività di linea cessò alla fine del 1961 in seguito all’apertura di Ronchi dei Legionari, aeroporto più lontano dal confine con la Jugoslavia, che correva a poche decine di metri dal campo di Gorizia, e privo di rilievi nelle vicinanze.
Poco meno di un anno dopo l’ultimo volo di linea partito dall’aeroporto di Gorizia, il 4 novembre 1962 fu inaugurato il maestoso monumento al duca Amedeo d’Aosta, il Duca Aviatore.

1966-75 – Sede dei Corsi di Cultura Aeronautica
La presenza dell’Aeronautica Militare si limitò ad un distaccamento aeroportuale (dipendente da Udine) la cui stazione meteo cessò l’attività il 31 dicembre 1966: ciò non significò la fine dell’attività militare sul campo, dato che almeno dal 1966 e sino al 1975 esso fu sede dei Corsi di Cultura Aeronautica.
Il 3 dicembre 1983 l’aeroporto passò dal demanio militare aeronautico a quello del Ministero dei Trasporti.

29/7/2003 – Aeroporto Duca D’Aosta SpA

2013 – Aeroporto Amedeo Duca D’Aosta di Gorizia Società Consortile per Azioni

14/07/2015 – Affidamento provvisorio ENAC

22/04/2017 – Cerimonia di riapertura al volo – vai